Processo Civile Telematico

Il PCT a Genova

Il Tribunale di Genova è stato individuato dal Ministero della Giustizia come sede di analisi e sede pilota per il progetto di avvio della sperimentazione del Processo civile telematico con D.M. n. 5056/03 del 25/7/2003 attraverso la creazione di un “laboratorio nazionale di sperimentazione” al quale hanno preso parte alcuni magistrati e cancellieri del settore civile.
Per il personale amministrativo il fatto di essere stato coinvolto già nella fase di analisi del suddetto progetto ha rappresentato non solo un momento di grande innovazione nella organizzazione della Pubblica Amministrazione, ma anche l’opportunità di mettere al servizio di quest’ultima l’esperienza acquisita quotidianamente dal personale amministrativo negli uffici giudiziari.
Il primo ricorso per decreto ingiuntivo telematico è stato inviato dallo studio dell’Avvocato Mauro Ferrando e dopo un’ora e 28 minuti è stato emesso dall’allora presidente del Tribunale dott. Antonino Dimundo.

Dopo una fase di sperimentazione “a doppio binario”, a partire dal 24/11/2008 gli Avvocati genovesi possono inviare ricorsi per decreto ingiuntivo aventi valore legale, nonché dal 01.01.2011 nell’ambito del contenzioso civile possono inviare, ricevere e scambiare atti processuali quali memorie, comparse conclusionali e note di replica.
Visti i positivi risultati nell’ambito del PCT contenzioso civile, il Tribunale di Genova è stato scelto per procedere alla sperimentazione nell’ambito del procedimento esecutivo immobiliare.
Attualmente presso il Tribunale di Genova hanno valore legale dal 01.12.2009 i seguenti atti telematici:

  • l’Avvocato può inviare telematicamente l’atto di pignoramento immobiliare, l’istanza di vendita, l’atto di intervento;
  • il delegato alla procedura può inviare l’avviso di vendita, il decreto di trasferimento e il piano di riparto;
  • i consulenti tecnici d’ufficio possono inoltrare la relazione peritale.

Alla luce dell’esperienza fino ad oggi maturata si può affermare che il significato principale del processo telematico risiede nel fatto che lo stesso è un’importantissima banca dati che permette di ricostruire un iter giudiziario protratto nel tempo in pochi istanti. Prima dell’avvento del PCT per fare la stessa cosa occorrevano giornate di lavoro.